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Archive for settembre 2009

a tentoni

Senza paura di scadere nella banalità è giusto parlare del disorientamento dopo la laurea. Un male che non perdona nessuno, tranne chi ha già un lavoro pronto (beati loro).
Fino a pochi giorni prima del fatidico <la proclamiamo dottoressa bla bla bla> sembra tutto facile e stimolante: ovunque è un pullulare di consigli <devi mandare i tuoi curricula in giro> (a chi? come? dove?), <devi tenerti aperte più strade>, <devi tenerti informata>, <devi farti conoscere>…
Fattostà che nel giro di due giorni capisci perfettamente come funziona. Tu conosci uno che conosce quello che gli serve uno che faccia quel lavoretto. Se ci vai il tuo curriculm diventa un "di più" che colora di professionalità l’assunzione. In caso contrario – ovvero senza amico che conosce il tizio che gli serve uno – hai la stessa probabilità di essere scelto che aveva quello di Bagnone di vincere alla lotteria [che anche qui un Raffaele Morelli "psicologo consolatore dei cassa integrati" ha scritto un pietoso articolo sul fatto che <la ricchezza non meritata fà più danno che altro>…sì, vabè….Morelli, per cortesia vada a zappare! E regali il suo stipendio a noi che lo meritiamo sicuramente più di lei. Presto, prima che le faccia male.]
Per il resto le vie normali (master, tirocini) per fare carriera richiedono sostanzialmente due cose: anni e soldi.
Allora bisogna procedere con metodo e chiedersi: cosa voglio davvero fare?
Bene, benissimo, non lo sai ancora…allora chiediti: cosa sai fare?
Ok non tantissimo, ma ci sarà un modo per farsi un’idea, su come sfruttare le proprie capacità e trovare il lavoro giusto..
Perchè poi la vera domanda cui vorrei rispondessero è: <cosa POSSO fare?>. Qual è la rosa di possibilità? C’è qualcosa che non ho considerato? Come ci si <guarda intorno>?
Domani vado a fare queste domande al Centro per l’impiego. Poi vi dirò com’è andata.

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