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Giacchè dopo una giornata intensissima e un venerdì sera passato a scribacchiare non sono ancora paga degli sforzi fatti, sosto un momento qui per sfinire i miei polpastrelli che ormai sono a forma di tasto.
Val la pena di dire, così un domani rileggendo potrei ricordarmene, che è un momento assai produttivo, positivamente parlando. O positivo, produttivamente parlando.
Produco positivamente, oltre che ai frutti dei miei lavori, tanti bei ricordi, produco consigli più o meno saggi, produco incontri felici, produco riflessioni e (udite udite) belle idee. Anche qualche esperimento culinario be riuscito, ma c'è chi mi batte ancora alla grande.

Mi rendo conto che mi servono all'incirca 24 mesi per fare mio un meccanismo nuovo, che sia un lavoro da svolgere o una dinamica di coppia, un affetto o una nuova tecnologia. Può essere una gestazione lunga…(un elefante figlierebbe 2 volte)…ma quando mi decido ad arrivare devo ammettere che le soddisfazioni ci sono. Anche se sono più che pachidermica.

Ma torniamo pure al momento di puro autocompiacimento: ce vò.
Devo dire anche che il 2011 è stato un bell'anno.. Pieno di quello di cui avevo bisogno: concretezza, semplicità, affetto, soddisfazione, crescita e tanta tanta strabordante joie de vivre. Certo, le mie sicurezze non sono mai tornate salde come un tempo…ma anche questa mi sembra una conquista, soprattutto per il fatto che la cosa in sè mi turba assai meno di prima.
Ho visto una sorella vestita di bianco e un'altra diventare grande; i miei genitori hanno iniziato a darmi retta come la si dà a un figlio quasi del tutto adulto; ho impresso il ricordo di un sacco di bei posti visitati con gli amici più cari: angolini di Parma nascosti, montagne, città, laghi e mari e fiordi e oceani…e ovunque, alla fine, me la sono cavata. Ho visto persone imparare a rispettarmi, a considerarmi, a riprendermi per il mio bene, e ho lasciato cadere polemiche sterili perchè non è più così urgente che riconoscano che ho ragione (quando mi capita di averla). Ho vissuto il rammarico di non aver fatto in tempo a dire un addio e, di contro, anche la difficoltà di dover continuare a ripetere in silenzio alcuni addio, ancora e ancora… prima di potersi davvero congedare. Ho trovato una persona che si avvicina al centro del mio cuore senza fretta di farsi largo, senza pretese di salvare la situazione…ma solo con la voglia di ridere tra i baffi e nelle mani.
Ho avuto i miei fallimenti, è chiaro, ma in questo preciso momento la mia vita mi piace. Non posso dirmi realizzata o compiuta o sistemata. Ma ho tutto quello che serve per potermi dire felice… così. E non vedo perchè trattenersi dal dirlo qui.

Un discorso che stride (se davvero dobbiamo porci il problema) con alcune situazioni di persone a me vicine che non hanno certo voglia di sbandierare benessere adesso.
Eppure credo faccia bene lo stesso ogni tanto fermarsi e dirsi <veh che però io sto bene. Non per una ragione in particolare, non per un elemento imprescindibile che mi ha risolto l'esistenza, ma per il semplice insieme combinato delle cose che mi trovo ad avere. Veh che se ti impegni e non perdi la speranza, a volte gli elementi si incastrano in armonia. daje.>.

completa la poesia

Oh chiave tintinnante
piccola e lucente
sottile e un po' sfuggente
che proprio nel tombino
hai scelto di sfuggire*

Oh chiave tintinnante
nel rudo più schifoso
tra vermi con le zampe,
nelle segrete del Tubino
ti ho dovuta reperire

[…]


* lo spunto poetico è tratto da una reale disavventura abbattutasi su Blanche negli ultimi giorni d'agosto.

quanto è vero…

[Immaginiamo
V = un vigile urbano nel mio cervello
P1,P2,P3..= pensieri transitanti e
B1,B2,B3.. = bisogni primari e secondari
]

P1: salve sono la rassegna stampa che Blanche tenta di archiviare da mesi;
V: non intasi per cortesia, scorra scorra, abbia pazienza…

P2: gentilmente, sono un articolo da ultimare entro domani
V: accosti nel lobo frontale, davanti la vedrà meglio
P2: Ma non è possibile, ci sono passato ed è pieno di gente lì! Un carnaio! Non ci sto!
V: Guardi se preferisce può continuare a circolare dietro P1 ma rischia di rimanere imbottigliato.
P2: che roba, cosa non si deve fare in questi cervelli per farsi notare.

B1: Senta scusi, Blanche deve andare in bagno
V: attenda nella corsia di emergenza la fine della telefonata

P3: Che vuole con quel cartellino? sono la telefonata, ho la precedenza
V: sì ma cerchiamo di sveltire per cortesia, non lo vede che c'ho gente in corsia di emergenza?

V: fiiiiiiiiiiiiiiiiiii
B2: che c'è? che fischi? sono un innocuo messaggino dal contenuto tenero
V: che cerca di sorpassare da destra un autorimorchio!
B2: senta questo catorcio è qui da settimane, io ho i miei ritmi! che se non parto io poi ci sono rallentamenti per tutti.
V: Senta lei, Autorimorchio, è vero che rallenta il traffico?
P4: sono qui da mesi, veramente, sono la ricerca di un lavoro più remunerativo. Mi si è fuso il motore a forza di attendere.
V: Ora ci occuperemo di lei nel frattempo occupi cortesemente la corsia più a destra altrimenti ogni volta che Blanche prende una decisione lei la rallenta, capisce? E la stessa cosa vale per i mezzi di grandi dimensioni ci siamo capiti?TUTTI i dubbi sulla carriera, i camper e camioncini relativi ad amore e affini e anche (sì, anche voi) la cura del corpo e i propositi di non ingrassare si tolgano dalla corsia di sorpasso. Forza.

V: Ecco, ora circolare. Oddio!! che è sto trattore dell'anteguerra?
P5: sono la briga di Blanche
V: ma lei non dovrebbe essere qui! Lei è enorme!
P5: se non ci fossi io a far perdere tempo a Blanche su Splinder lei non esisterebbe.
V: ma cosa va farneticando?
P5: bof
V: forza ingrani la marcia più alta ed esca alla prima uscita, niente storie

V: Coraggio su, avanti tutte le P a partire da quelle urgenti, dai circolare!! P6 lei è un ticket sanitario da pagare entro gennaio, le sembra di essere urgente?
P6: e ma la salute prima di tutto…
V: si tolga di mez…ehy! voi! fermi!!! fiiiiii!! chi ha dato l'autorizzazione a quei motocicli di superare a sciame tutti gli altri?
P6: gli scooter sono i pensieri per gli amici, sono i preferiti di Blanche, non pagano nemmeno il pedaggio e vanno dove vogliono, ma a fare troppo i furbi alcuni entrano in collisione e…beh non tutti arrivano a destinazione.
V: ma è inammissibile! qui c'è totale mancanza di ordine e disciplina
P6: ogni tanto passava la volante del buon senso: ricordava i compleanni, le scadenze, stabiliva le priorità…ma è un po' che non la si vede…dicono che la banda della B4 l'abbia fatta sparire nel dimenticatoio per agire incontrastata…brutta storia.
V: la B4?
P6: la fame di Blanche.
V: capisco.

<Buongiorno sono B*** dell'Ansa>.
<sì, buongiorno>
<Nel comunicato che ci avete inviato il presidente afferma che non darete indicazioni di voto per il CdA di P***>.
<Sì>
<Ma la votazione c'è già stata ieri. Come lo spiega?>
<….ecco, sì….>
[…]

io e il Tempo

E' molto bello nelle relazioni quando alle parole seguono i fatti.
Ma è ancora più bello quando ai fatti seguono altri fatti e altri fatti ancora, tanto che ti volti e le parole sono rimaste indietro di mesi…forse non servono nemmeno più.

Non so se sia saggio o stupido fare come uno che fissa un campo seminato e si impone di non chiedere nulla per scoprire solo alla fine, durante l'estate, cosa ne maturerà. Certo il contadino potrebbe dirti cento cose, ma sarebbe un'opinione, una promessa. Non ti cambierebbe molto. Invece la pianta matura non ha bisogno di spiegazioni. Ha solo l'attesa che la precede, e che è anche bella.

Aspettare a dirsi certe cose, a rivelarsi un'impressione…un'idea carina.
Aspettare a mostrare una cosa bella, custodirla e nasconderla sotto terra.
Fare entrare il tempo dappertutto, lasciargli spazio, che sia comodo comodo…si sieda tra te e le cose o le persone..e decida lui quando è il momento di togliere il disturbo e rivelare cosa stava dietro.

Io e il tempo forse stiamo rompendo il ghiaccio, e alla fine mi sa che aveva ragione chi diceva che Lui era più saggio di me. Lui che non sopporta quel mio vizio di rallentarlo e partire ad analizzare le cose dalla prospettiva peggiore, vivisezionando i difetti. A me invece piace fare così: mangiare l'insalata tenendo i pezzetti di formaggio più gustosi alla fine. Chi non si ferma ad aspettare la fine si perde il meglio.

E penso spesso al pudore, così sottovalutato! Ti sembra quasi di non essere felice se non hai diffuso la notizia ai quattro venti, sistemandola in modo efficace in vetrina. Invece anche qui il tempo è un volpone…e sa il fatto suo. Solo chi gode della tua fiducia merita di godere della tua felicità. Mi sa che questa cosa che ho sentito bisbigliare al Tempo una volta che ero in ritardo, sia vera. Più che mai.

Perchè se trovi un campo in cui potrebbe essere seminata della felicità, mica ti metti a scrivere un cartello perchè lo sappiano tutti, no? Ha più senso visitare spesso il campo, aspettare l'estate, e rivelare il segreto a pochi.

(il Moma cmq mi è piaciuto)

per dirla alla Fb

Blanche si è iscritta al gruppo "Ostinazione indefessa nel convincersi che c'è qualcosa che ci sfugge quando va tutto alla grande";

A Blanche piace "provare empatia per un piccione";

Blanche ha stretto amicizia con "il destino beffardo che si diverte a fare coincidere le date delle vacanze e le date degli anniversari, compleanni… e chi più ne ha più ne metta";

Blanche e Scarpe di Blanche e Vestito di Blanche e Biglietti di Blanche hanno commentato lo stato di "Portafoglio violato nell'intimo";

Blanche ha scritto "eh che nador, però <3" sulla bacheca di Cupido;

Blanche ha pubblicato la nota "godere del/sul lavoro: perversioni contemporanee da scrivania"

"Perfetto sconosciuto che sostiene di conoscerti ma tu ignori chi sia" vuole stringere amicizia con te.

Blanche ha aggiunto "annuire pensando a tutt'altro" e "passare dal tu al lei e poi al tu e poi ancora al lei con grande classe" nelle sue attività preferite

"Dimenticare di pettinarsi e altre cose utili alla decenza" ti ha taggata in una foto.