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Archive for aprile 2008

sabato pomeriggio una donna che ammiro, Daniela Romagnoli, capace e carismatica studiosa di medioevo ha espresso un’idea che  vale la pena di condividere:

Si dice spesso che historia magistra vitae.
Ma raramente la Storia, per quanto la si studi, finisce con l’insegnare qualcosa. Gli "schemi" sono gli stessi eppure gli uomini ricadono sempre negli stessi errori. Per poi riconoscerli 30 anni più tardi.
Allora è inutile studiare storia?
Non serve che mi dilunghi sui motivi per cui io, come lei, siamo convinte del contrario.

Piuttosto è interessante pensare che a volte è la vita ad essere magistra historiae.
Sì, perchè, se ci pensiamo, lo storico (soprattutto dell’antichità o del medioevo) non studia un processo in fieri, in via di sviluppo. Detto in soldoni: "la roba che si studia è sempre quella!"…e, però, a cambiare è la domanda, cambia ciò che cerchiamo.
Ogni epoca affronta le sue sfide, si interessa a determinati aspetti, fronteggia problemi che, in qualche altra bizzarra veste, hanno già affrontato e fronteggiato i nostri antenati. E a noi interessa sapere com’è andata a loro, cosa è meglio fare (per poi fare il contrario, da bravi recidivi).
Dunque historia magistra vitae (fino lì), ma anche vita magistra historiae perchè noi siamo anche quello che cerchiamo. L’uomo è ciò che lo interessa.

E, quindi, mi viene un dubbio esistenziale io sono l’ultima serie di Lost?

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