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Archive for agosto 2010

Tutto quello che leggerete è vero e realmente accaduto.

scenario:
portici di via Mazzini, è sera sono circa le 18,45.

Personaggi:
Blanche: la fanciulla in difficoltà.
Enri: la collega fedele ma incazzosa.
Tubino: il proprietario del bar omonimo (il nome vero lo ignoro).
Paco: un tontolone di 2 metri per 1,5 (nome di fantasia).
Chiquita: una probabile escort sudamericana con due pargoli al seguito (nome di fantasia).
Pietro: il giovane droghiere palestrato.
James: il negoziante di scarpe (nome di fantasia, ma gli starebbe benissimo).

[Blanche esce distrutta da una giornata in ufficio durata oltre l'orario di lavoro causa paturnie della capa.
Si avvia decisa verso l'adorata citybike nera parcheggiata sotto i portici, ravanando nelle tasche alla ricerca della chiave della catena e dell'i-pod.
Di colpo Blanche si blocca e fissa la bici con aria autistica: un'altra catena blu elettrico spessa e ignominiosamente tamarra è comparsa dal nulla a bloccare la ruota posteriore
.]

Blanche (con sgomento) <Ohibò!! *>

[Segue un momento di smarrimento. Blanche si guarda intorno cercando facce amiche, o facce conosciute, o facce disponibili, o quantomeno la scritta "sei su Scherzi a parte". Ma niente.
Poi nota che la bici accanto alla sua non è legata.
]

Blanche (con ira) <beh ma ci vuole un pirla!>

[Dopo una breve telefonata a casa per avvertire del ritardo, Blanche si avvicina al bar Tubino, dove ormai la conoscono causa dipendenza da cappuccino.
L'iniziativa, si rivelerà una pessima idea]

Blanche: <non è che sapete indicarmi un ferramenta? mi hanno bloccato la bici, forse per sbaglio, ma non posso fermarmi qui ore…>
Tubino (allarmato): <dove? quando? qui davanti?>

[Tubino si agita attirando l'attenzione di due clienti, Paco e Chiquita che lo seguono mentre si avvia deciso, con tanto di grembiule, verso la bici. Mentre una piccola folla si accalca per vedere che succede e ognuno dice la sua, Blanche comincia a capire di avere fatto la c****ta.]

[Enri esce dal palazzo dell'ufficio e assiste basita alla scena. Blanche le riassume l'accaduto.]

Blanche: <chiamo i vigili>
Enri: <sì io provo a contattarli da un altro numero>

[segue lungo tentativo di contattare i vigili tramite diversi recapiti telefonici, mentre la gente comincia a tocchicciare e sballottare la bici. I Vigili sono irreperibili**.
Enri resta attaccata al telefono Blanche riattacca delusa.]

Blanche: <nessuno qui sa se c'è un ferramenta?>
Chiquita: <perchè? che serve feramènta?>

[Non occorre più di un nanosecondo a Blanche per capire che i neuroni di Chiquita se ne sono andati molto tempo fa]

Blanche: <vede devo troncare la catena che mi blocca la bici>
Chiquita (squillante): <AAAAAAAAAAAH….la catena! non è tua?>
Blanche : <eh no, signora>
Chiquita: <AAAAAAAAAAAHH…..e di chi è quèla? non hai chiave?>
Blanche (nervosa): <no signora non ho la chiave infatti mi serve un ferramenta prima che chiudano i negozi…sono quasi le 7!>
Chiquita (sporgendosi sulla bici mettendo in evidenza i pantaloncini bianchi aderenti): <Ma quale la tua?>
Blanche: <la nera, è quella sottile la mia catena>
Chiquita: <AAAAAAAAAAAAAAH…..la blu grossa grossa no è tua!>
Blanche (trattenendosi): <mi scusi, mi chiamano dal negozio di scarpe>

[James, dopo aver parlato con Tubino, si rivolge a Blanche]

James: <te la rubano sai? fanno così per rubarla, così tu la lasci qui e la rubano>.
Blanche (pensando "grazie al ca**o"): <non mi dica….senta per caso mi sa indirizzare a un ferramenta?>
James: <han fatto così anche con la bici di mia mamma…ah non c'è niente da fare. Poi di ferramenta qui vicino in centro…ah non li trovi. Ci vorrebbe un tronchesino!>
Blanche (pensando "Ma grazie al ca**o!!"): <eh sì…>

[Intanto Enri, ancora alle prese col telefono, viene avvicinata da Chiquita che continua a delirare a voce alta]

Chiquita: <e forse se prova con chiave di altra catena si apre!>
Enri: <mi scusi sono al telefono>
Chiquita: <che la catena quèla blu no è sua, no della ragaza>
Enri: <non sento! Mi scusi!>
Chiquita: <AAAAAAAAAAAH………. telefono! Chi chiama? Vigile?>
Enri (si volta e, a voce bassa ma non abbastanza…): <ma che ca**o vuole questa?>
Chiquita (fuori di sè, gesticolando e aumentando i decibel, già oltre la norma): <CHE?? ti ho sentita!! brutta scimmia! tu che ca**o vuoi! Io sono qui che ragaza chiesto aiuto prima al bar! Io sono venuta per aiutare ragaza! Brutta vecchia scimmia! fai fai… che finta di non sente a telefono! Ma io ho capito!! Io chiamata de la ragaza qui! Tu fati i ca**i tuoi. Che io i ca**i me li faccio ma non dico te "che ca**o vuoi!?!"!! Brutta scimmia, vecchia!! Non mettere con me sai?>

[Blanche assiste all'aggressione di Enri senza proferire parola. Si limita a cercare il cartello "Scherzi a parte" con aria disperata. Tubino ride, Paco è inerte, James guarda il sedere di Chiquita]

Chiquita (a Blanche): <scusa bela, io vado via che quela str**za del telefono mi dice "ca**o vuoi"…>
Blanche: <si immagini, capisco…grazie…>.

[Enri stacca il telefono]

Blanche: <mamma mia, che faccio?>
Enri: <chiedi a Pietro!>

[Blanche scende rapida le scale verso al drogheria di Pietro]

Blanche: <ciao! Avrei un emergenza…>
Pietro: <dimmi tutto, se posso esserti utile…>

[Blanche spiega la situazione, pochi secondi dopo Pietro esce dalla cantinetta con un seghetto]

Pietro (in modalità "ghe pensi mi!", che però, date le origini campane, suonerebbe più come "mò ce penzo io!") <guardami il negozio intanto>

[Blanche resta sola nella drogheria, pregando che non entri una delle vecchiette fedeli clienti di Pietro. Nel frattempo sotto i portici con gesto eroico Pietro si avventa sulla catena, rischiando nella foga di amputarsi un arto e coinvolgendo pure il povero Paco, che si rivelerà essere un ottimo "fermacatenamentrePietrolasega". Sono attimi di suspance, la folla trattiene il respiro ***.]

Blanche (vedendo comparire Pietro): <ce l'hai fatta?>
Pietro (con aria fintamente distratta): <sì sì, vai pure…>
Blanche: <grandeee! non so come ringraziarti! Voglio sdebitarmi, davvero! Potevo rimanere bloccata per ore!>
Pietro: <ma và figurati, sono contento di aver fatto qualcosa di utile per te, una volta tanto…>
Blanche (intenerita): <domani come minimo ti porto cappuccino e brioches!>
Pietro: <no, sul serio non devi, mi ha fatto piacere!>
Blanche: <Beh, vedremo. Intanto scappo, grazie ancora>.
[Blanche si avvicina e da un bacino sulla guancia a Pietro per salutarlo]
Pietro: <Non potevi trovare modo migliore per ringraziarmi>.


* chiaramente da qui in poi omettiamo e/o censuriamo  improperi facilmente immaginabili per non offendere la sensibilità del lettore.
** è necessario a questo punto sottolineare che nella ridente cittadina di Blanche sono stati istallati dei "police-point" per agevolare la reperibilità delle forze dell'ordine. Ovviamente si tratta di gabbiottini perennemente vuoti…e anche tristi. Ma d'altra parte non stupisce se pensate che non hanno assunto nemmeno un bidello a rispondere alle chiamate al numero <diretto per emergenze> (peraltrochiamate effettuate alle 18,45).

*** la gente comunque ha proprio un c***o da fare il mercoledì sera alle 19...

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